Progetto FA.RE - Famiglie in Rete

“Vorremmo che le nostre case si accendessero di un’energia nuova, energia che si riceve, energia che si dona,

e le nostre comunità la potessero conservare e diffondere”.

"FA.RE - Famiglie in Rete" è un progetto di Affido fortemente innovativo, sia per contenuto che per modalità di realizzazione. Fa.Re. nasce proprio con l'intento di promuovere una cultura dell’affido e della solidarietà tra famiglie che vuole coinvolgere tutti i livelli.

Il Progetto prevede un contemporaneo lavoro sulle famiglie di origine del/della minore e sulla famiglie affidatarie.

  • Supportare le famiglie d’origine, il cui bambino è in affido, ha come finalità principale, quella di lavorare con la famiglia e per la famiglia per recuperare competenze e risorse che, temporaneamente, sono ritenute insufficienti a garantire ai figli un percorso di crescita adeguato. Gli operatori lavorano insieme ai nuclei familiari individuati, cercando di sostenere alcuni nodi critici e alcune fragilità che è la famiglia stessa ad aver portato alla luce e che sente necessari per il raggiungimento di un maggior benessere, finalizzato nel tempo, al ricongiungimento con il minore in affido-

  • La proposta per le famiglie affidatarie è quella di un percorso di sostegno che permetta la rielaborazione dell’esperienza di accoglienza finora realizzatal’individuazione di possibili nodi critici da risolvere ed il potenziamento delle risorse familiari a disposizione.

 

In programma:

Corso affido FA.RE. 4°edizione immagine.png

"Famiglie in rete" prevede inoltre quel che chiamiamo Affiancamento familiare

  • Accanto all’affido familiare sono nate altre forme di temporaneo supporto a famiglie fragili, in un’ottica di solidarietà sociale verso la comunità in cui viviamo. Raggruppiamo queste forme sotto il nome di “prossimità familiare”, ovvero essere prossimi, vicini alle persone che necessitano di essere sostenute, per mantenere un certo grado di autonomia e di benessere utili alla loro organizzazione quotidiana. L’affiancamento familiare è un progetto di prossimità e risponde ai bisogni delle famiglie con figli che si sono infragilite a seguito di eventi o fasi critiche di vita (separazioni, trasferimenti da altro territorio, precarietà lavorativa ed economica,...) e che non hanno attorno a sé una rete parentale, amicale o sociale di sostegno. L’affiancamento prevede che una famiglia volontaria “affiancante” diventi un punto di riferimento per una famiglia che necessita di “essere affiancata” così da ridurre la sua solitudine, implementare una maggiore integrazione all’interno del territorio e sostenere la capacità della famiglia di riorganizzarsi al suo interno a seguito dell’evento critico

Infine, il Progetto FA.RE è un progetto innovativo non solo per il contemporaneo coinvolgimento dei diversi attori coinvolti nell'Affido, ma anche per la metodologia. Adottiamo una modalità di lavoro basata sulla co-progettazione, che permette di andare al di là dei contenuti dell’affidamento diretto, per sviluppare con il territorio un processo che vedrà tutti gli operatori impegnati nell’ottica dello Sviluppo di comunità. Chiamiamo sviluppo di comunità lo sguardo globale, il sotteso fil rouge che connette le singole parti di un intervento sfaccettato. È un riferimento di senso che compone tutti gli ingredienti di una ricetta il cui scopo ultimo è quello di creare benessere “con” e non solo “per” le persone: una partecipazione attiva per contaminare il territorio di buone pratiche di convivenza e cittadinanza attiva.

Ente capofila: ATS Insubria

Il progetto si diffonde con le proprie azioni nei Piani di Zona di Cittiglio, Luino e del Piambello.

Coinvolge con le azioni di promozione, sensibilizzazione e divulgazione gli ambiti territoriali di Sesto Calende, Varese, Azzate e Gallarate.

Cabina di regia per L'Aquilone:

Dott.ssa Licia Vitale

Dott.ssa Valentina Satriano

Dott. Marco Bernardi

Per maggiori informazioni:

fa.re@vallidelverbano.va.it

Famiglie in Rete - DGR 2315 del 2019 - Sperimentazione interventi e servizi per la famiglia
Progetto finanziato con il contributo di Regione Lombardia - ATS Insubria capofila del progetto